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martedì 21 giugno 2011

Il ragazzo con la bicicletta

di Jean-Pierre e Luc Dardenne

Le gamin au vélo, Belgio / Francia / Italia 2011, drammatico, 87'. Con Cécile De France, Thomas Doret, Jérémie Rénier, Jérémie Rénier, Fabrizio Rongione, Egon Di Mateo, Olivier Gourmet.

❋❋❋½

Locandina italiana

I fratelli Dardenne sono una delle poche certezze nel panorama cinematografico contemporaneo. Il loro è un cinema bressonianamente essenziale nella forma e profondamente neorealista nell’affrontare tematiche sociali con sensibilità individualista. Ai personaggi dei Dardenne non è mai concesso il lusso di fermarsi per riflettere. Calati in un mondo ostile che sembra non avere alcuna pietà nei loro confronti, sono costretti ad agire per fronteggiare l’insensibile durezza della vita, a muoversi con rapidità e sicurezza — senza esitazioni, senza nemmeno quasi prendere respiro — per cercare di sovvertire quello che sembrerebbe essere il loro destino. Il giovane protagonista di Il ragazzo con la bicicletta, bambino più che “ragazzo” come è diventato nella traduzione italiana del titolo (evidente riferimento al neorealismo di Vittorio De Sica), non fa eccezione. Cyril ha quasi dodici anni e una sola idea fissa: ritrovare il padre che lo ha abbandonato, lasciandolo temporaneamente in un centro di accoglienza per l’infanzia. Incontra per caso Samantha, una donna che ha un negozio di parrucchiera e che, qualche giorno dopo, gli riporta la sua bicicletta, che il padre aveva venduto per necessità di denaro. Cyril le chiede se desidera tenerlo con sé durante i fine settimana e Samantha accetta. Accecato dalla rabbia e dai sentimenti di abbandono, il bambino non è però in grado di rendersi conto dell’affetto che Samantha può offrirgli, nonostante ne abbia in realtà un disperato bisogno.