di Clint Eastwood
Hereafter , USA 2010, drammatico, 129'. Con Matt Damon, Cécile De France, Jay Mohr, Bryce Dallas Howard, George McLaren, Richard Kind, Jenifer Lewis, Steve Schirripa, Lyndsey Marshal, Mylène Jampanoï, Marthe Keller.
A Clint Eastwood va riconosciuto il merito di aver tentato, con Hereafter, la strada di un cinema molto diverso da quello cui ci aveva abituati. La terrificante sequenza d’apertura — che ricostruisce il celebre tsunami del 2004 — potrebbe appartenere infatti ad un film di Roland Emmerich. Tuttavia, nonostante il suo angosciante incipit, Hereafter non è certo un film catastrofico (dal quale, come in Emmerich appunto, sarebbe lecito aspettarsi niente più che un infantile divertimento distruttivo). È, invece, un film molto più ambizioso, che mira ad indagare uno dei più grandi misteri della vita umana: che cosa ci aspetta dopo la sua conclusione? Lo fa (tenta di farlo) attraverso le storie di tre personaggi, le cui esperienze finiranno per intrecciarsi: George Lonegan è un operaio di San Francisco che può comunicare con i morti ma che vive le sue facoltà sensitive come una condanna che gli impedisce di vivere la propria vita; Marie è una giornalista di Parigi che è passata attraverso uno stato di pre-morte durante uno tsunami; Marcus è un bambino di Londra che, senza poter contare più sulla presenza rassicurante del fratello gemello, che è morto in un incidente stradale, né della madre, che è tossicodipendente, si ritrova completamente solo.